QUALI FURONO I VOSTRI PRIMI PASSI PER LA NUOVA CANTINA?
La prima cosa da fare era reperire i fondi: l' iscrizione come Socio della Cooperativa comportava la spesa di mille lire e con questi minimi proventi avevamo si e no i soldi per pagare il notaio! Ci mettemmo quindi a cercare finanziamenti e grazie all' interessamento dell' Ing. Falciola, ottenemmo un mutuo agevolato dalla Banca Nazionale Del Lavoro per la costruzione della Cantina, a cui si aggiunse un prestito per l' acquisto dell' area edificabile.Una volta comprato il terreno, tutto era pronto per poter cominciare, e un' impresa di Reggio Emilia ebbe l' incarico di iniziare la costruzione che fu avviata nel GIUGNO DEL 1960!
GIUSTO IL TEMPO PER LA VENDEMMIA...
All' inizio disponevamo di quantitativi limitati: ciascun socio portava al massimo 100 quintali d' uva. Partimmo con grande entusiasmo, decisi a superare tutte le difficoltà; ricordo che la nostra prima vendemmia fu molto piovosa e fui costretto a stendere 4 teloni per coprire la pigiatrice... Il primo lotto di vasche in cemento armato aveva una capienza complessiva di 22.000 quintali e ad un certo punto fu chiaro che non potevamo correre il rischio di saturarlo completamente: fummo quindi costretti ad andare a pigiare anche nella vecchia cantina di Ballabio e Canneto e in una cantina della Valle Scuropasso. Alla fine arrivammo proprio a 22000 quintali di uva pigiata, raggiungendo l' obiettivo prefissato subito al primo anno.