Il vino - procedimento
IMBOTTIGLIAMENTO
L'imbottigliamento rappresenta l'ultima fase della produzione tecnica del vino, e può essere preceduto da un periodo più o meno lungo di afflnamento in recipienti di materiali diversi, a seconda delle variazioni organolettiche desiderate e delle diverse tipologie di vino.
L'imbottigliamento deve essere realizzato su un prodotto che garantisca una buona stabilità: i problemi maggiori si hanno per i vini bianchi, più delicati e più facilmente soggetti a fenomeni ossidativi.
Per garantire una migliore conservazione del vino, la bottiglia dovrebbe essere di vetro scuro, verde o di diverse tonalità che ~O55OflO andare dall'ambra scuro al quasi nero.
Sono presenti in commercio alcune forme particolari di bottiglie utilizzate per specifiche tipologie di vini.
DEGUSTAZIONE
La degustazione di un vino non può prescindere da due precedenti valutazioni: l'esame visivo e l'esame olfattivo.
Esame visivo. Versando il vino in un bicchiere da degustazione si potrà osservare se vi è presenza di anidride carbonica quindi stabilire se si tratta di un vino fermo o frizzante Sollevando il bicchiere e ponendolo contro una sorgente luminosa potremo stabilirne la limpidezza, inclinandolo ne valuteremo l'intensità di colore, e mantenendo il bicchiere inclinato, nello strato più sottile si potranno cogliere le sfumature e la densità.
Esame olfattivo. Avvicinando il bicchiere di vino al naso, si inizia a conoscere maggiormente la personalità del prodotto.
I
profumi del vino sono di tre tipi:
A) profumi che derivano dal vitigno, soprattutto ceduti da uve molto aromatiche
B) profumi che si sono sviluppati durante la fermentazione alcolica e malolattica
C) profumi che si sviluppano durante la maturazione e l'invecchiamento
Esame gustativo.
Finalmente arriviamo all 'assaggio del vino.
La degustazione è una valutazione talmente soggettiva che ognuno deve codificarla in base alla propria sensibilità: struttura, persistenza, armonicità, equilibrio, retrogusto.
VINI SPUMANTI
La normativa comunitaria definisce lo spumante naturale il prodotto ottenuto dalla prima o dalla seconda fermentazione alcolica di uve fresche, di mosto, di vino da tavola o di vino di qualità prodotto in regioni determinate, caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione.
Gli spumanti naturali si classificano in base alla tecnica di lavorazione: si può applicare il metodo champenoise o classico, il metodo charmat (corto o lungo) o dei grandi recipienti, e il metodo marone-cinzano. Se vengono vinificate solo uve bianche si ottiene un blane de blancs; se si utilizzano uve nere si ottiene un blane de noirs.
METODO CLASSICO -
È il sistema di spumantizzazione più importante e consiste in una lentissima rifermentazione in bottiglia, seguita da una lunga maturazione dello spumante a contatto con i lieviti.
METODO MARTINOTTI - Il Metodo Martinotti o Charmat (rifermentazione in autoclave) chiamato anche dei grandi recipienti, viene soprattutto utilizzato per ottenere spumanti caratterizzati da aromi primari e fruttati, che ricordano molto il vitigno di partenza, e molto freschi. Le differenze di maggior rilievo rispetto al metodo classico consistono nella maggiore rapidità della produzione, nel fare avvenire la presa di spuma in un'unica autoclave e nel fatto che tutte le fasi che seguono la rifermentazione, compreso l'imbottigliamento, avvengono in condizioni isobariche. |