Il vino - procedimento
La vite è una pianta legnosa, prostrata o rampicante, che predilige i climi miti e
temperati e che viene fortemente danneggiata dalle gelate invernali e soprattutto primaverili.
La coltivazione della vite e la produzione di uve di qualità viene influenzata da diversi fattori, relativi sia alle caratteristiche proprie della pianta sia alle condizioni pedoclimatiche, sia alle tecniche colturali applicate.
La produzione di un vino di qualità non può prescindere da alcune fasi iniziali, che influenzano in modo determinante il risultato finale.
VENDEMMIA
Fondamentale risulta il periodo scelto per la vendemmia e le modalità secondo le quali quest'ultima viene realizzata. Infatti, se si desidera un prodotto ricco di acidi ma non eccessivamente di zuccheri, quale potrebbe essere quello destinato alla produzione di vini bianchi o di basi per spumanti, si tende in genere ad anticipare la vendemmia di qualche giorno, mentre se l'obiettivo è quello di produrre vini rossi di un certo corpo e grado alcolico, o addirittura vini passiti, si tende a ritardare la raccolta. Il trasporto deve rispettare l'integrità dei grappoli.
Le fasi iniziali prevedono la pigiatura o, in alcuni casi, la torchiatura e ladiraspatura, realizzate con moderni macchinari che possono effettuare le due operazioni contemporaneamente (pigiadiraspatura). La diraspatura permette la separazione dei raspi e quindi della parte legnosa del grappolo, mentre per mezzo della pigiatura si ottiene il mosto.
MOSTO
Il mosto può essere definito una soluzione acido-zuccherina ove gli zuccheri sono i componenti più importanti. La loro concentrazione dipende dal clima, dal grado di maturazione delle uve, dal terreno, dal vitigno e dal sistema di coltivazione della vite.
Altri componenti presenti sono minerali e vitamine, polifenoli e sostanze odorose, sostanze pectiche e azotate, enzimi e microrganismi utili alla fermentazione.
VINIFICAZIONI
Il grande numero di vini in commercio è dovuto sia all'estrema varietà di vitigni utilizzati, sia alla diversità tra le tecniche, i sistemi di vinificazione e i periodi di invecchiamento che si possono applicare in funzione della tipologia del prodotto desiderato.
La vinificazione in rosso è caratterizzata dalla fase di macerazione, cioè dal contatto più o meno prolungato del mosto liquido con le vinacce, che permette il passaggio in soluzione delle sostanze coloranti e di altri componenti dell'estratto contenuti nelle bucce, che caratterizzeranno il prodotto finale.
La vinificazione in bianco è caratterizzata dall'assenza della macerazione, cioè del contatto mosto vinacce (tranne alcune eccezioni rappresentate dalla produzione di vini ricchi di alcol e destinati all'invecchiamento).
La vinificazione a caldo si dice anche termovinificazione. E' un sistema continuo, rapido e che consente di utilizzare anche uve ammuffite o immature. La parte liquida del mosto viene scaldata intorno ai 90 0C e poi versata su quella solida (vinacce).
La vinificazione in rosato utilizza in particolare uve rosse ma poco colorate, non particolarmente ricche di zuccheri e contengono in genere pochi tannini. La tipica colorazione di questi vini viene ottenuta, nella maggior parte dei casi, con una vinificazione in bianco di uve rosse o, più raramente, mescolando uve rosse e uve bianche. Possiamo distinguere i chiaretti, più simili ai vini rossi, e i cerasuoli, più simili a quelli bianchi.
I vini rosati non sono adatti all'invecchiamento poiché verrebbero attenuate le loro caratteristiche di colore, aroma e profumo.
La vinificazione con macerazione carbonica viene realizzata nella produzione dei vini novelli: armonici, poco acidi, molto limpidi, delicatamente vinosi e fruttati, dotati di un bel colore, subito maturi e inadatti all'invecchiamento.
La vinificazione continua, applicata soprattutto per ottenere vini rossi in breve tempo, garantisce indubbi vantaggi economici anche se si ottengono vini discreti ma non molto pregiati.
In questo sistema il fermentatore viene alimentato dal basso con mosto fresco. |